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Spread
Il tasso di interesse è generalmente calcolato come
somma di un indice di riferimento, dello spread o percentuale di guadagno della
banca e di un eventuale maggiorazione-premio di rischio, legato alla singola
persona fisica o giuridica che richiede il prestito. Quindi, è l'EurIRS o
Euribor più lo 0.5-1% di spread per l'istituto di credito.
La banca, in realtà, non guadagna solo sullo spread, ma, in misura più rilevante,
dalla differenza fra il tasso di sconto e l'indice di riferimento. La banca "compra"
dalla Banca centrale il denaro al tasso di sconto e lo "rivende" a un interesse
pari all'EurIRS-Euribor (più spread).
Gli indici cui si applica uno spread non indicano quanto il denaro costa alla
banca, sono una media degli interessi pesata sull'ammontare dei prestiti
denominati in una certa valuta, e quindi calcolati in un mercato di riferimento
(quello europeo, per la valuta euro).
In questo modo, si riducono le possibilità di arbitraggio e speculazione sui
tassi di interesse. Tuttavia, si crea un cartello bancario di fatto, dato che si
applicano i medesimi tassi a meno di uno spread, variabile da un istituto
all'altro.
La variabilità dello spread in percentuale sui tassi può essere alta (1% di
spread su 4% di tasso significa un 25%), ma non quanto quella garantita da una
vera concorrenza.
Essendo poi i mutui indicizzati all'EurIRS-Euribor e non al tasso di sconto, non
sono immediati gli effetti della politica monetaria delle Banche Centrali. Una
variazione del tasso di sconto agli istituti di credito può tradursi con ritardo,
o proprio non dare seguito, a una variazione dei tassi di mercato.
Sconti sullo spread
Alcuni istituti di credito praticano uno sconto sullo spread, se il rapporto fra
rata e reddito è inferiore al 30%, e un ulteriore sconto se il rapporto fra
ammontare del mutuo e valore dell'immobile è inferiore al 100%.
Queste condizioni garantiscono una tutela per la banca: la prima in merito a una
maggiore capacità di rimborso e solvibilità del cliente; la seconda, in caso di
svalutazione dell'immobile in garanzia, avendo la banca prestato meno
dell'80-90% del suo valore di acquisto.
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