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Prefinanziamento e preammortamento
Prefinanziamento e preammortamento
Fra l'erogazione del mutuo e il decorrere della prima rata di pagamenti
intercorre un periodo, durante il quale il mutuatario può essere chiamato a
pagare gli interessi per la somma erogata.
Se il mutuo è garantito da un'ipoteca, il cliente pagherà gli interessi in base
al tasso capitale pattuito con la banca.
Se l'erogazione precede la data del rogito, il cliente beneficia di un'apertura
di credito senza garanzie reali, di un prefinanziamento, per il quale gli
interessi applicati potrebbero essere più elevati.
Durante il periodo di pre-ammortamento o di prefinanziamento, il mutuatario paga
solo interessi, senza estinguere il debito.
Il preammortamento ha in genere una durata variabile da uno a due mesi.
Preammortamento tecnico
Il preammortamento tecnico è il periodo che decorre dall'erogazione del mutuo al
primo giorno del mese successivo. La rata decorre dal primo giorno del mese
successivo alla data di stipula del rogito. Ad esempio, per un rogito con
erogazione contestuale del mutuo al 15 settembre, la rata decorrerà dall'1
ottobre. Il mutuatario pagherà un preammortamento di 15 giorni, di soli
interessi.
Alcuni istituti applicano, in ogni caso, un periodo di un mese, in aggiunta al
preammortamento tecnico. Se, ad esempio, il rogito è firmato il 30 settembre, la
rata non decorre dal 1 ottobre con un solo giorno di preammortamento, ma dal 1
novembre.
Durata del preammortamento
Non esiste un limite legale alla durata del preammortamento. In alcuni prodotti
finanziari, il preammortamento può durare anni, per una scelta del cliente, o
come condizione contrattuale.
Nei mutui con rimborso flessibile, il cliente può optare per una rata più bassa,
di soli interessi, scegliendo quando iniziare e sospendere l'estinzione del
debito.
In altri casi, l'istituto "nasconde" dei costi con il preammortamento, per
offerte all'apparenza molto vantaggiose.
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