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L'Ipoteca

L' ipoteca è un diritto di garanzia che si applica in maggior parte su beni immobili o a quei beni mobili che si possono registrare, come autovetture, natanti ecc.
Ipotecare un bene di per se' non comporta la perdita del possesso del bene, che e' solo una garanzia, pegno ma attribuisce al creditore il diritto di espropriare il bene e anche il diritto di espropriare nei confronti del terzo garante.
La procedura dell'Ipoteca è disciplinata dall'articolo 2808 del codice di procedura civile. Tale articolo recita: "Costituzione ed effetti dell’ipoteca. L’ipoteca attribuisce al creditore il diritto di espropriare (1505) anche in confronto del terzo acquirente, i beni vincolati a garanzia del suo credito (Cod. Proc. Civ. 555 e seguenti) e di essere soddisfatto con preferenza sul prezzo ricavato dall’espropriazione (518; att. 54, 238; Cod. Proc. Civ. 596 e seguenti)."

L’ipoteca può avere per oggetto beni del debitore o di un terzo e si accende tramite iscrizione nella Conservatoria dei registri immobiliari.

Nel caso di Ipoteca del mutuo, e' il Notaio che si occupa di registrarla presso la Conservatoria. L’ipoteca che puo' essere applicata i beni immobili puo' essere di tre tipi:
Legale, Giudiziale o Volontaria.


L'Ipoteca Volontaria e' la piu' usata, in quanto usata dalle banche come garanzia al fine di erogare i mutui.
Se poi dovesse esserci insolvenza da parte del debitore, l'ipoteca volontaria conferira' al beneficiario (di solito una Banca), la facolta' di impossessarsi dell'immobile al fine di recuperare il proprio credito.

Per questo motivo questo tipo di ipoteca si puo' accendere su un immobile quando questo e' libero da ipoteche o altri atti pregiudizievoli. E' quindi importante il verificare che l'immobile sia libero da ipoteche, esistono risorse online che permettono all'utente in tempo reale di verificare se un immobile e' libero da gravami.

L'Ipoteca puo' benissimo avere un valore maggiore dell'ammontare del debito.
Secondo l'articolo 2835 l'ipoteca deve essere in forma scritta e autenticata o giuridicamente accertata, altrimenti non e' valida.

L'ipoteca giudiziale puo' invece essere decretata da un giudice nel caso di un creditore insoddisfatto, basta una piccola somma di danaro non pagata, come una semplice fattura, o anche la sentenza di un paese straniero, ove questa sia riconosciuta dallo stato Italiano (delibazione).
Puo' esserci una ipoteca giudiziale ovunque esista un provvedimento giudiziale che obblighi al risarcimento di un debito, per esempio una sentenza di separazione, divorzio etc.
L'ipoteca giudiziale e' iscritta presso la Conservatoria competente per territorio, a costo del creditore che paga allo stato 3 tasse per questo: tassa ipotecaria/imposta ipotecaria e bollo.
Di nuovo, per accertarsi della presenza (o meno) di ipoteche giudiziali, basta usare una delle tante risorse (di solito a pagamento) online oppure se avete tempo si puo' consultare la Conservatoria dei registri Immobiliari, che e' una banca dati pubblica.
Le ipoteche giudiziali si possono cancellare solo con dichiarazione di rinuncia da parte del creditore, tramite un giudice che emettera' l'ordine di cancellazione.

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