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Prestiti con cessione del quinto

Il prestito con la cessione del quinto puo' essere richiesto da dipendenti privati , da dipendenti pubblici e da pensionati.

Esso e' un prestito a tasso fisso e viene rimborsato trattenendo direttamente dallo stipendio o dalla pensione l'importo mensile della rata che e' fissata in un massimo di 1 quinto del totale della busta paga o della pensione.

Solo per i lavoratori dipendenti la rata puo' aumentare fino ai 2 quinti (doppio quinto) con il prestito delega, se la societa' dove lavorano si e' assunta l'incarico di delegazione per prestiti.

Possono accedere a questa tipologia di prestito tutti i lavori dipendenti, sia quelli a tempo indeterminato sia anche coloro che sono stati assunti da almeno 3 mesi, statali o privati.

In qualche occasione la cessione del 5 viene accordata anche a chi ha un contratto a tempo determinato purche' la scadenza non superi la scadenza del contratto di lavoro.

Possono accedere a questo servizio anche i pensionati di qualunque ente pensionistico e persino i soggetti protestati.

La durata di rimborso del prestito con la cessione del quinto va da un minimo di 24 mesi ad un massimo di 10 anni, se si tratta di pensionati deve essere estinto entro gli 85 anni di eta' di chi lo richiede, raramente qualche ente finanziatore permette il rimborso delle rate fino a 90 anni.

Per poter accedere a questo tipo di finanziamento e' indispensabile coinvolgere il datore di lavoro o l'ente pensionistico, i quali non potrenno rifiutare di accettare la richiesta della cessione del quinto e quindi pagare la rata del prestito trattenendo direttamente dallo stipendio o dalla pensione l'importo della rata.

In caso di licenziamento del dipendente, la societa' e' autorizzata a scalare dalla liquidazione la somma ancora dovuta e versarla alla societa' creditizia che provvedera' ad estinguere il debito rimanente.

Chi richiede il prestito con la cessione del quinto dello stipendio deve assolutamente stipulare una assicurazione che copre il rischio di vita e di impiego; nel secondo caso l'assicurazione interviene nel pagamento del debito residuo ma puo' decidere di avvalersi sul debitore recuperando il denaro dal TFR maturato fino a quel momento.

Non sono richiesti particolari requisiti e tali prestiti sono anche concessi a chi e' stato protestato o iscritto al CRIF dato che una volta che la pratica viene avviata, l'utente non puo' piu' revocarla, per cui sara' sempre la ditta a pagare la rata fino alla scadenza.

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